Autofocus

il lavoro è un video-autoritratto, un gioco per alternare dramma, stupore e ironia.
Appaiono in successione due ritratti fotografici; i primi piani di un uomo e di una donna, i miei genitori.
Su entrambe le immagini cerco di sovrapporre, in trasparenza, il mio volto, tentando il miracolo di ridare vita a delle figure statiche.